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Comune di Cella Monte

Comune di Cella Monte
Le rose di Cella Monte e Coppi

Percorso tra le rose a Cella Monte e Frazione Coppi

Questo percorso tra le rose è iniziato a Cella Monte quando il Comune decise di unire la tradizione di concerti del Maggiociondolo con “Riso e Rose” e organizzò un concerto di musica antica con l’impiego di strumenti pure antichi nell’auditorium di S. Antonio e una esposizione di rose antiche nelle strade del paese. Alcune di queste rose antiche ed altre rose classiche, se non proprio antiche, furono poi trapiantate e decorano ancora alcuni angoli caratteristici. Vi condurremo alla scoperta di queste rose e di altre che erano presenti in aree pubbliche o in giardini privati ma comunque accessibili. Sono solo una ventina delle oltre diecimila varietà note, ma vogliamo, attraverso di loro, farvi conoscere la ricchezza di forme, colori, profumi che caratterizza il genere “Rosa”.

Le rose che sono descritte nella mappa sono ubicate nel centro abitato di Cella Monte e nella Frazione Coppi. Non sono certamente le sole presenti sul territorio del paese ma queste sono tutte identificate e riconoscibili da un cartellino in ardesia, così da poter dare informazioni che possono aiutare ad apprezzarne maggiormente il valore.

Si consiglia di iniziare il percorso dall’area verde  “Regione Sardegna”, in viale Cei, dove è presente un comodo parcheggio. Nell’aiuola davanti al bar si trovano La Sevillana (1) e White Knockout (2). Proseguendo a piedi verso il centro del paese e salendo sulla collinetta della chiesetta di San Quirico incontriamo Clair Matin (3), di fianco alla vetrata,  The Queen Elizabeth Rose (4), e Felicité e Perpètue (5). Continuando verso il centro, in Piazza Vallino, nel cortile dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni si trovano Palais Royale (6)Crepuscule (7). Accanto all’androne della Sala Consiliare del Palazzo Municipale (Via Matilde Francia 13 è collocata Pierre de Ronsard (8). Si continui la passeggiata in discesa e nella piazzetta della Salumeria e Tabaccheria “Francia” si può ammirare Rosanna (9). Poco più avanti si apre un’altra piazzetta che chiamiamo del “Bollo” (Via Gian Giacomo Francia). Sulla colonnina della “Casetta dell’acqua” si trova Desprez a Fleur Jaunes (10) mentre dall’altro lato della casetta troviamo Negresco (11). Si prosegua in salita e si svolti a sinistra per incontrare Bleu Magenta (12)White Dorothy (13), Mon Jardin et ma Maison (14) e Dorothy Perkins (15). Si torni indietro alla piazzetta con il parcheggio. Sul muraglione si possono ammirare Crimson Glory (16)Iceberg (17). Si torni alla casetta dell’acqua e si prenda la via in discesa in Via Barbano. All’altezza del civico 10, sul retro della vineria, c’è Alberic Barbier (18). Scendendo ancora verso la piazzetta della Regione Bocca, è collocata Eyeconic (19). Si prosegua verso la Frazione Coppi (una passeggiata di circa due km per un’ora circa tra andata e ritorno) e si imbocchi la strada panoramica. Essa presenta ai suoi lati scenografici vigneti in cui, ai piedi dei filari, sono state messe a dimora coloratissime rose di specie diverse in occasione della partecipazione di Cella Monte al concorso internazionale “Entente Florale”, nel 2006. Le rose, oltre ad abbellire il paesaggio, hanno un’utilità specifica in quanto segnalano eventuali insorgenze di malattie che possono colpire le viti. Arrivati alla Frazione Coppi, nella piazzetta con le panchine e la fontanella, sono collocate la White Meidiland (20) e Monferrato (21) Proseguendo a sinistra verso la Via del Coppi, oltrepassata la chiesa di San Giuseppe si giunga alla piazzetta con n fabbricato rosso (Circolo ricreativo): qui troviamo Eos (22)  Si torni indietro alla piazzetta della Regione Bocca (Cella Monte) e anziché tornare nella via che attraversa il centro storico si scelga la strada a sinistra (Via Circonvallazione); si incontrerà sulla destra la chiesetta della Madonna di Loreto ove è collocata Mme Caroline Testout (23). Poco più in là il parcheggio della Regione Sardegna dal quale si è partiti.

Alcune immagini di queste rose sono nella GALLERIA IMMAGINI dei sito

 

1  LA SEVILLANA Floribunda, Rosa con fiori a mazzi, 1978, Meilland, Francia

E’ una rosa molto diffusa nei giardini pubblici perché è molto rustica e facile da allevare, oltre che per il colore rosso vermiglio che colpisce a distanza. I Fiori sono portati in mazzi u fusti lunghi e flessibili, hanno forma da piatta continuità anche dopo la prima fioritura di maggio che comunque è la più abbondante. Il fogliame è verde scuro, molto resistente alle più comuni malattie. In estate può essere utile una potatura alta, a meno che non si voglia godere anche dell’abbondante produzione autunnale di cinorrodi, nel qual caso è preferibile evitare la potatura estiva. * Annerkannte Deutsce Rose, 1979; Medaglia d’oro, Orleans, 1980; Certificato di merito, Belfast, 1984. Aiuola presso il bar/area verde in Regione Sardegna.

2 WHITE KNOCKOUT Rosa a cespuglio tappezzante 2008, Meilland, Francia

Rosa per l’arredo urbano assai resistente alle malattie e a rifiorenza continua da maggio alle prime gelate autunnali. Molto rustica, resistente alla siccità, è pensata per formare siepi basse. Può essere potata meccanicamente a fine inverno. I fiori, semidoppi, di colore bianco, non sono profumati. *Medaglia d’oro, Rose Hills, US, 2011; Certificato al merito, Bagatelle, 2017. Aiuola resso il bar/area verde in Regione Sardegna

3 CLAIR MATIN (cl.) Rosa rampicante moderna, 1960, Meilland (Francia).

Grandi mazzi di fiori da semplici a semi-doppi di colore rosa chiaro con sfumature di crema in larghi mazzi. Fioritura continua dalla primavera all’autunno. Moderatamente profumata. Grosso arbusto adatto anche per siepi o come piccolo rampicante (2-3 m) anche in condizioni di relativo ombreggiamento. *Medaglia d’oro Bagatelle, 1960. Si può ammirare alla chiesetta di San  Quirico , accanto alla vetrata. 

4 THE QUEEN ELIZABETH ROSE  Rosa moderna con fiori a mazzi (Floribunda):

Questa rosa ha fiori doppi (circa 38 petali) di un colore rosa medio, affusolati finché  non sono completamente aperti, che vengono prodotti in successione dalla primavera all’autunno. E’ una pianta vigorosa che, se potata con moderazione, produce un cespuglio di grande vigore che può essere tagliato molto basso ogni 6-7 anni per riformarlo. Ha un fogliame lucido, di colore verde scuro, abbastanza resistente alle malattie che ne fa una pianta ideale per siepi o gruppi. · Medaglia d’oro, a Portland, 1954; Inserita nella “Rose Hall of Fame” dal 1979, Rosa d’oro a l’Aia, 1968; Medaglia d’oro della American Rose Society, 1957; Selezione Pan-americana, 1955; Trofeo intern.del Presidente della National Rose Society, 1955. Chiesetta di San Quirico

 5 FELICITè ET PERPéTUE Ibrido antico di R. sempervirens

1827-28, Jacques (F).  M. Jacques, il selezionatore di questa rosa, la dedicò alle sue figlie gemelle. E’ una tra le rose sarmentose più popolari per il suo vigore e la resistenza alle malattie. I fiori a rosetta, dal delicato profumo, sono di colore rosa pallido allo sboccio e mutano poi verso il bianco. Sono stra-doppi, piatti e riuniti in mazzi che ricoprono fusti armati di sottili spine rosse. Lasciata a se stessa si sviluppa in grossi cespugli. Alle- vata contro un muro può raggiungere i 4 m. Adatta ad ogni condizione di tempo. Fioritura singola. Chiesetta di San Quirico

6 PALAIS ROYAL Rampicanti moderne

2005, Meilland (F). Rosa rampicante con il fiore dall’apparenza di rosa antica. Il fiore è bianco, stradoppio (oltre 100 petali) e leggermente profumato. Il fogliame, verde medio brillante, è assai vigoroso e resistente alla maggior parte delle malattie. La fioritura è continua da maggio fino alle gelate. In Piazza Vallino, nel cortine intero dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.

7 CREPUSCULE  Noisette 1904 ,Dubreuil, (F).

E’ una rosa rampicante tra le più adatte ad un clima caldo. Ha una fioritura continua da maggio fino alle prime gelate (rara tra i rampicanti). E’ una rosa molto robusta e assai fiorifera, con fioritura quasi continua in tutta la stagione vegetativa. I germogli color albicocca si aprono in fiori con petali dall’apparenza sericea che poi virano ad un color crema. I fusti hanno poche spine. Si adatta abbastanza bene sia al sole pieno che ad una parziale ombra. Pianta adatta per pergole, pareti o recinti. All’interno dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.

8 PIERRE DE RONSARD (cl) Ibridi di rose del tè, 1950 (1962 la  rampicante), Meilland (F).

Fiori grandi, stradoppi, di forma superba e colore  rosa brillante, meno intenso e con riflessi argentei sul lato inferiore dei petali. Unica fioritura primaverile e estiva, talora ripetuta. Molto profumata. Crescita vigorosa con fusti grossi e robusti. Può raggiungere un’altezza di 4-5 metri. Si adatta a condizioni di scarsa insolazione. Questa rosa è stata dedicata ad un poeta vissuto in Francia e Scozia (XVI sec) appassionato giardiniere *· Rosa favorita nel mondo (Rose Hall of Fame), 2006. Via Matilde Francia 13, cortile interno al Municipio.

9 ROSANNA  Rampicante moderna, ibrido di rosa del tè.

Si sa poco di questa rosa.  Secondo quanto riferito da E. Francia, titolare dell’omonima salumeria cellese, fu acquistata dai genitori nel pistoiese negli anni ‘30. Verosimilmente il vivaio di origine è quello della famiglia Barni, vivaisti dal 1882,  da sempre i principali ibridatori italiani di rose. Nel 2014 alla richiesta inviata ai Barni chiedendo se avessero idea sull’identità, la risposta è stata: “… molto difficile poter stabilire l’identità della rosa fotografata. Possiamo ipotizzare si tratti di Rosanna, un rampicante rosa salmone assai profumato,  molto vigoroso, non più in produzione. Via Barbano 23

10 DESPREZ A FLEURES JAUNES Noisette, 1830 Despres (F).

Il bocciolo rosa si apre rivelando un fiore di colore giallo molto sbiadito con sfumature rosa, con petali setosi e una fragranza che ricorda la banana. Ha una stagione di fioritura piuttosto lunga e talora rifiorisce in autunno. E’ una rosa con un vigore eccezionale, difficile da contenere in spazi ristretti; i getti possono superare in un anno i sei metri di lunghezza e pertanto l’uso più appropriato è per ricoprire grandi muri o pergolati o per farla arrampicare su un albero. * Certificato di merito della Royal Horticoltural Society, 1993. Via Gian Giacomo Francia, Casetta dell’acqua

11 NEGRESCO Rampicante moderna, 2009, Meilland (F).

E’ una rosa rampicante dai grandi fiori rosso scarlatto che abbelliscono la pianta da terra all’estremità dei rami. La fioritura è continua con fiori pieni dal profumo leggero. Via Gian Giacomo Francia, Casetta dell’acqua

12 BLEU MAGENTA Ibridi di sarmentosi di R. multiflora, Origine sconosciuta -  Circa 1900.

I fiori, doppi, iniziano ad aprirsi con un colore tra violetto e ciliegia e cambiano col tempo verso il viola o un rosso profondo o un cremisi a seconda della localizzazione più o meno soleggiata. Gli stami di un giallo brillante, risaltano in un piacevole contrasto rispetto ai petali. Fogliame luminoso e fusti senza spine. Fioritura singola piuttosto tardiva. * Medaglia d’oro della National Rose Society (UK, 1924) e Certificato di merito della Royal Horticultural Society, 1993. Si può ammirare in Via Gian Giacomo Francia, proseguendo in salita oltre la casetta dell’acqua, a sinistra.

13 WHITE DOROTHY  Rose sarmentose moderne

Come spesso accade tra le rose, da “Dorothy Perkins”, a fiori rosa, si originò una mutazione spontanea in tutto uguale alla pianta d’origine ma con fiori bianchi che fu posta in commercio da un vivaista inglese. Come “Dorothy Perkins” ha rami lunghi e flessibili e fogliame soggetto ad Oidio. In Via .G. Giacomo Francia oltre la salita della “Casetta dell’acqua”, a sinistra

14 MON JARDIN ET MA MAISON Rampicante modero, ibrido di Rosa del tè. 1998, Michèle Meilland Richardier (F).

Dedicata da Meilland alla rivista di giardinaggio francese “Mon Jardin et ma Maison”, questa rosa è protetta da “privativa per novità vegetale” (brevetto) con il nome “MEIchavrin”. E’ un bellissimo rampicante dai grandi fiori bianchi, grandi, doppi, delicatamente profumati, rifiorenti in estate e autunno. Il fogliame è fitto e verde scuto, molto resistente alle malattie. Raggiunge e supera i 2-3 metri di altezza e dà il massimo quando allevato a spalliera o per formare siepi. Va potata con moderazione.*Medaglia di bronzo a Monza. Va Gian Giacomo Francia, proseguendo in salita oltre la casetta dell’acqua a sinistra.  

15 DOROTHY PERKINS Rosa sarmentosa moderna 1901, Miller (USA).

“Dorothy Perkins” si ricopre di fiori rosa, piccoli, riuniti a mazzi, per un mese in primavera. Ha fusti sarmentosi, molto flessibili, che possono raggiungere uno sviluppo anche di 5-6 metri in un solo anno  e pertanto la rendono adatta ad essere allevata a pergola o addossata a un muro. E’ facilmente riprodotta per talea o per propaggine ed è suscettibile all’Oidio. La rosa fu dedicata alla nipote del fondatore della Ditta “Jackson e Perkins”, vivaisti dal 1872 ed ancora oggi tra i maggiori selezionatori di rose. Fu un successo istantaneo ed è ancora diffusa in tutto  il mondo. Via Gian Giacomo Francia, proseguendo in salita oltre la casetta dell’acqua, a sinistra.

16 CRIMSON GLORY (cl.) Rampicante moderna, ibridi di rose del tè.; 1941, Millar (Sud Africa).

Per molti anni è stata la rosa rampicante a grandi fiori di colore rosso profondo preferita tra quelle disponibili sul mercato. Ha fiori a coppa di 30 petali, dall’aspetto vellutato di colore cremisi che sbocciano da boccioli a punta per tutta l’estate e fino all’autunno inoltrato, anche se in misura più modesta rispetto alla fioritura primaverile.  Il profumo, molto pronunciato, ricorda quello delle “rose di Damasco”. E’ dotata di numerose e robuste spine. Può essere allevata al meglio su un muro fresco. Piuttosto suscettibile all’oidio. Premi ottenuti dalla varietà originale a cespuglio: Medaglia d’oro della National Rose Society, 1936; Premio James Alexander Gamble per il profumo, 1961. In Via Gian Giacomo Francia, sul muraglione in mattoni.

 17 ICEBERG (cl) Rampicante moderna con fiori a mazzi, 1968, Cant (UK). Nel 1958.

I fiori sono semidoppi, riuniti a mazzi con boccioli appuntiti e talora  qualche sfumatura di rosa se il clima è freddo e umido. Hanno un leggero profumo. Il fogliame è verde scuro, resistente all’oidio ma piuttosto suscettibile alla “macchia nera” (Diplocarpon rosae). Lo sviluppo è vigoroso per molti anni e consente di allevare la pianta a spalliera o addossata ad un muro che le dia sostegno. * Premi ottenuti dalla varietà originale a cespuglio: Medaglia d’oro della National Rose Society, 1958; Medaglia d’oro a Baden Baden 1958; Rosa favorita nel mondo (Hall of Fame), 1983; Certificato di merito della Royal Horticoltural Society, 1983. In Via Gian Giacomo Francia sul muraglione in mattoni.

18 ALBERIC BARBIER  Ibridi sarmentosi di R: wichurana, 1900, Barbier (F).

Questa rosa sarmentosa dalla fioritura singola può essere impiegata come rampicante, per rivestire il tronco di un vecchio albero e anche come copri-suolo. I suoi fori di colore bianco-crema, tra i più grandi nel gruppo delle rose sarmentose, hanno un centro di colore crema intenso. I corimbi, numerosi, spiccano per contrasto su un fogliame verde scuro e sono portati dai rami dell’anno che da quelli dell’anno precedente. Fioritura singola, con quale raro fiore anche in autunno. Il profumo di mele è spiccato. I rami , vigorosi ma flessibili, sono assai facili da guidare nelle forme desiderate e generalmente non richiedono alcuna potatura. Possono raggiungere anche i 6 metri di sviluppo in un solo anno. · Certificato di merito della Royal Horticultural Society ,1993. Vicolo Cittadella, dietro la vineria 

19 EYECONIC Rampicante moderno, 2013, Meilland, Francia

Questa varietà, molto recente, si ricopre di fiori piccoli, semidoppi, di colore giallo intenso con il centro rosso; per questo è definita una rosa “a fiori di ibisco”. E’ un piccolo rampicante dal fogliame assai resistente alle malattie fungine più comuni (oidio e ticchiolatura). E’ continuamente rifiorente durante la stagione vegetativa. Regione Bocca, sul lato posteriore della chiesetta di San Rocco.

20 WHITE MEIDILAND Rosa a cespuglio moderna. 1987, Meilland, (F)

Questa rosa era stata inizialmente diffusa come tappezzante e fa parte di una serie di varietà che Meilland ha selezionato per l’arredo urbano per la sua rusticità, resistenza a malattie e scarsa necessità di cure. I fiori sono bianchi, doppi, portati a mazzi che in piena fioritura ricoprono l’intero cespuglio. Non è necessaria una potatura convenzionale; può bastare un taglio di contenimento. E’ dotato di spine feroci e numerose. * Medaglia d’oro, Francoforte, 1989. Frazione Coppi, nell’aiuola all’incrocio di Via dei Coppi, Via Belvedere e Regione Sergenti

21 MONFERRATO Rose inglesi, (“Darcey Bussel”), 2006, Austin, Regno Unito

Questa rosa, a forma di cespuglio compatto, fa parte delle cosiddette “rose inglesi”, selezionate da David Austin che uniscono la rifiorenza e la resistenza alle malattie delle rose moderne con la forma del fiore delle rose antiche, Il colore dei fiori, dal profumo fruttato, passa dal cremisi al malva; il numero dei petali è molto alto, circa 70-80 per fiore. Si presta sia per siepi che per gruppi che per l’allevamento in contenitori. * RHS Award of Garden Merit. Frazione Coppi, nell'aiuola all'incrocio di Via dei Coppi, Via Belvedere e Regione Sergenti.

22 EOS Rosa a cespuglio moderna, 2016, Barni, Italia

“Eos” è un cespuglio alto 70-80 cm, con fiori a mazzi, semidoppi, di colore giallo oro alla base del petalo e rosso brillante all’estremità. La prima rosa Eos è stata piantata a Casale Monferrato il 28 aprile 2016, Giornata mondiale per le vittime dell’amianto, ed è stata dedicata da Barni, il famoso ibridatore e produttore di rose di Pistoia, a tutte le vittime dell’amianto. Frazione Coppi, temporaneamente in vaso al civico 28.

23 MME CAROLINE TESTOUT Ibridi di rosa del tè, 1890, Pernet-Ducher (F), 1901, Chauvry (Francia) la f.. Rampicante

Questa rosa è tuttora molto coltivata in tutto il mondo nonostante abbia oltre centoventi anni d’età. I boccioli sono grandi e globosi; i fiori, grandi e stradoppi sono colorati di un rosa brillante con un centro più scuro,  tendente al carminio. Il profumo è intenso. Progenitrice di molte varietà moderne. Più nota è la forma rampicante, originatasi per mutazione spontanea dalla varietà a cespuglio. Può raggiungere i 4-5 metri di altezza. Molto resistente alle malattie. Talora rifiorente. Chiesetta della Madonna di Loreto, Via Circonvallazione.  

Il Comune di Cella Monte ringrazia il Dott. Stefano Bisoffi che ha messo a dimora e curato molti degli esemplari qui descritti. E’ stato possibile realizzare la presente mappa grazie alla sua grande passione per le rose e al suo affetto per il borgo monferrino.